La danza chiude la stagione del Cinema al Ridotto
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La danza chiude la stagione del Cinema al Ridotto

Vicenza – Volge al termine anche la programmazione del Cinema al Ridotto al Teatro Comunale di Vicenza. Gli ultimi appuntamenti di stagione sono con la danza e il balletto dai grandi teatri europei: questo pomeriggio, domenica 19 maggio, alle 17, vengono trasmessi in diretta dal Teatro Bolshoi di Mosca, i balletti “Carmen Suite” e “Petrushka” coreografie rispettivamente di Alberto Alonso e Edward Clug, musiche di Georges Bizet e Rodion Shchedrin, per il primo e Igor Stravinsky, per il secondo, interpreti i solisti e il corpo di ballo del Bolshoi.

Martedì 11 giugno invece, alle 20.15, sarà la volta di un grande titolo romantico rivisto in chiave moderna, “Romeo e Giulietta”, coreografia di Kenneth  MacMillan, musica di Sergey Prokofiev, con i solisti e i corpo di ballo del Royal Ballet e l’orchestra della Royal Opera House diretta da Pavel Sorokin. La serata in diretta via satellite dal tempio moscovita della danza, domenica 19 maggio, propone dunque due coreografie diverse per stile e ispirazione ma accomunate dalla passione che divora il personaggio protagonista: la Carmen, seduttrice per eccellenza, nel primo balletto, una rivisitazione sulle punte della famosa opera di Bizet, la marionetta Petrushka, nel secondo, un burattino in grado di provare emozioni e sentimenti, ripescato da Stravinskij dalla tradizione popolare russa e reso celebre grazie ai Ballets Russes.

“Carmen Sute” (portato in scena al Bolshoi per la prima volta nel 1967) racconta di una donna appassionata e libera di spirito che si trova protagonista di un triangolo amoroso: la bella sigaraia seduce infatti Don José per convincerlo a lasciarla uscire di prigione. Una volta fuori, pensa di essere finalmente libera, prima di rendersi conto di essere nuovamente prigioniera: vorrebbe accettare le offerte del torero Escamillo, di cui è innamorata, ma non riesce ad allontanarsi da Don José che, accecato dall’ira e dalla gelosia, la uccide. L’appassionato balletto in un atto del coreografo cubano Alberto Alonso, originariamente concepito per la leggendaria prima ballerina del Bolshoi, Maya Plisetskaya, saprà conquistare il pubblico, grazie al fascino senza tempo della storia di seduzione e ambientazione gitana, ma soprattutto grazie alla classe dei suoi interpreti, che vede gli straordinari Svetlana Zacharova, Denis Rodkin e Mikhail Lobukhin nei ruoli dei protagonisti.

“Petrushka” è invece una nuova produzione per il Bolshoi realizzata dal coreografo contemporaneo Edward Clug, una creazione che rappresenta al meglio l’anima del balletto russo. La storia è quella resa celebre dai Ballet Russes di Diaghilev, sulla partitura dissonante di Stravinsky: al Carnevale di San Pietroburgo, tre burattini recitano lo stesso ruolo in continuazione; l’infelice amante Petrushka, la ballerina e il moro. Stufo di questa parte infinita che non va mai bene per lui, Petrushka attacca il suo rivale e fugge per sempre dal teatro delle marionette.

La prima rappresentazione del balletto ebbe luogo a Parigi, al Théâtre du Châtelet, il 13 giugno 1911, con la direzione di Pierre Monteux, le scene ed i costumi di Alexandre Benois, la coreografia di Michel Fokine. Il ruolo di Petrushka venne affidato a Vaslav Nijinsky che realizzò una delle sue interpretazioni più memorabili, unendo alle sue note doti virtuosistiche un’intensa espressione drammatica che diede finalmente al burattino un’anima. “Petrushka”, balletto in un atto e quattro scene, dura circa 90 minuti; nella nuova produzione per il teatro moscovita, i protagonisti in scena saranno: Denis Savin (Petrushka), Ekaterina Krysanova (la ballerina), Anton Savichev (il moro) e Vyacheslav Lopatin (il mago), con il corpo di ballo del Bolshoi, diretto da Isabelle Julien.

“Romeo e Giulietta” è infine il balletto che sarà proposto martedì 11 giugno, alle 20.15, ed è una trasposizione della celebre tragedia di Shakespeare, con la coreografia di Kenneth MacMillan, e la musica di Sergey Prokofiev, con i solisti e i corpo di ballo del Royal Ballet e l’orchestra della Royal Opera House diretta da Pavel Sorokin. Il balletto (dura circa tre ore e un quarto, con due intervalli), sarà trasmesso in diretta via satellite dalla Royal Opera House del Covent Garden, a Londra; in scena, nei ruoli degli sfortunati amanti i ballerini Matthew Ball e Yasmine Naghdi, molto apprezzati nello straordinario pas de deux, oltre che nelle scene corali, con numerosi combattimenti mozzafiato.

La coreografia di Kenneth MacMillan (ormai un classico moderno ispirato all’omonima tragedia shakespeariana) è ambientata nella Verona del sedicesimo secolo e racconta le vicende e le emozioni della sfortunata coppia, con i due giovani che si innamorano nonostante gli ostacoli posti dalle rispettive famiglie, fino al tragico epilogo. Il balletto di MacMillan è stato rappresentato ormai più di 400 volte, dal debutto avvenuto nel 1965, con Rudolf Nureyev e Margot Fonteyn nel ruolo dei protagonisti, ed è diventato un caposaldo del repertorio del Royal Ballet, oltre che un vero classico nel balletto del ventesimo secolo. Biglietti come sempre anche online sul sito www.tcvi.it.

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