Risparmiatori truffati, Pd: "Perso tempo prezioso"
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Risparmiatori truffati, Pd: “Perso tempo prezioso”

Vicenza – “La decisione assunta dopo l’incontro di ieri tra il premier Conte e le associazioni dei risparmiatori traditi dalle banche ricalca sostanzialmente la proposta Tria. Che si voglia ammetterlo o no, è una soluzione che sconfessa la linea Di Maio. Pur di dare soddisfazione ad alcune associazioni a lui vicine, Di Maio ha, di fatto, impedito fino ad oggi ogni soluzione al problema. Ora bisogna passare dalla propaganda ai fatti.  Il balletto delle promesse, delle minacce, delle fughe in avanti ha fatto perdere un anno e mezzo di tempo ai risparmiatori”.

E’ il commento ai risultati dell’incontro di ieri a Roma, della senatrice vicentina del Pd Daniela Sbrollini, che ricorda anche come si necessario ancora un altro provvedimento, che dovrà passare per il Parlamento, e fare i decreti. L’appello della parlamentare dem è comunque quello di andare avanti ed utilizzare, per rimborsare i truffati, tutti i fondi a disposizione, compresi quelli dormienti. “Attenzione però – avverte Sbrollini -,  i ristori siano fatti bene, a prova di ricorsi. Non possiamo esporre i risarciti ad eventuali rivalse in caso di difetti dell’atto del governo, così come invece era certo nella legge di bilancio voluta e votata dalla maggioranza”.

Sempre in casa Pd, anche la consigliera regionale del Veneto Alessandra Moretti interviene oggi sui rimborsi ai risparmiatori truffati, e l lo fa parlando di una retromarcia del governo e di un ritorno allo schema Gentiloni. “Sono stati persi mesi preziosi – dice – in nome della propaganda leghista e grillina. Comunque ha prevalso il buon senso, sebbene fosse stato sufficiente applicare quanto c’era già. 200mila veneti stanno aspettando giustizia da anni”.

“Il rischio – aggiunge Moretti – dell’apertura di una procedura d’infrazione da parte dell’Unione Europea, in caso di rimborsi indiscriminati, era evidente. E così, alla fine, lo schema risarcitorio sarà quello previsto dal governo Gentiloni nel 2017, rimasto però. nel cassetto perché non sono mai stati emanati i decreti attuativi. Alla propaganda di Salvini e Di Maio faceva comodo urlare soldi a tutti, a prescindere  dal fatto che fossero stati ingannati o informati correttamente, come promesso due mesi fa a Vicenza nell’ennesima passerella propagandistica”.

“Per chi non avrà il rimborso automatico – conclude la consigliera regionale – è prevista una doverosa verifica, in modo da evitare contenziosi con l’Ue per aiuti di Stato. Poteva essere tutto già definito, visto che il monito era arrivato quando la legge di bilancio era ancora da approvare. Invece servirà una modifica che avevamo sollecitato mesi fa. Approssimazione e incompetenza si confermano i tratti distintivi di un governo ogni giorno più inadeguato”.

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