Mondiali di Ciclismo, la colpa è sempre dell'altro
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Mondiali di ciclismo, Corazzari scrive al Coni

Mondiali di Ciclismo, la colpa è sempre dell’altro

Venezia – Quello che è successo a proposito della candidatura di Vicenza ad ospitare i Mondiali di ciclismo del 2020 è davvero fantastico, e dà la misura di quello che è la classe politica italiana. Bisogna premettere che la possibilità è del tutto sfumata perché, in aggiunta a quanto già versato, non sono stati garantititi altri 2,5 milioni di euro, come richiesto dalla federazione internazionale del ciclismo perché venisse presa in considerazione la candidatura della nostra città. Non una gran cifra dunque, per il bilancio di una nazione come l’Italia, o anche solo per una regione come il Veneto.

Nei giorni scorsi abbiamo dato conto di diverse critiche, giunte soprattutto dal Pd e mosse contro l’amministrazione regionale, accusata di non aver voluto garantire quei soldi. “Il governo Gentiloni aveva chiesto al Veneto di fare la sua parte”, hanno detto in buona sostanza i dem, “è stato Zaia a far finta di nulla”. Oggi risponde l’assessore regionale allo sport, Cristiano Corazzari, secondo il quale l’attuale governo giallo-verde, una decina di giorni fa, aveva “comunicato l’intenzione di garantire i 2,5 milioni di euro per l’organizzazione dei Mondiali di ciclismo 2020 a Vicenza”.

“A questa precisa volontà espressa dal governo – sottolinea Corazzari -, che si aggiungeva ai primi fondi stanziati, dalla Federazione ciclistica italiana è stato risposto che le garanzie erano arrivate oltre il termine ultimo”. E già questo è fantastico, e rivelatore, eventualmente, del buon senso che trasuda dalla burocrazia. Comunque, sembra crederci poco anche l’assessore…

“Premesso che mantengo alcune riserve sulla veridicità dell’assunto – prosegue infatti Corazzari –, confermo che in precedenza il governo di centrosinistra, a fronte di lettere inviate dall’allora sindaco di Vicenza, Achille Variati, dal presidente del Veneto Zaia e da alcuni parlamentari del Pd, non aveva avuto nemmeno la gentilezza di rispondere”.

Ricapitolando. Il Pd dice che la colpa è di Zaia, e che il governo Gentiloni non aveva risposto perché il Veneto non ci metteva i soldi che aveva promesso. La Regione Veneto risponde che in realtà sono stati i governi di centrosinistra a non voler mai allentare i cordoni della borsa. Premesso che l’attuale governo è in carica ormai da quasi sei mesi, e che avrebbe quindi potuto sbloccare la situazione, quello che meraviglia è che tutto questo sia avvenuto per soltanto un paio di milioni di euro, somma assai piccola per i livelli di cui parliamo.

Anche la giustificazione dem secondo la quale si aspettava che Zaia mettesse i soldi sembra debole, dato che, con una cifra molto modesta per un bilancio statale, si potevano assicurare comunque i Mondiali in terra italiana. Viene il dubbio insomma che, in realtà, nessuno abbia mai davvero voluto candidare Vicenza ad ospitare la manifestazione iridata, almeno fuori dalle mura della nostra città. Nessuno però lo ammette, né spiega il perché, mentre tutti si stracciano le vesti e danno la colpa alla parte avversa. Ed è questa la cosa (tristemente) fantastica, e tipica della politica Bel Paese.

F.O.

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