Elezioni politiche 2018, l'Italia volta pagina
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Arrivano i primi risultati in casa 5 Stelle - Foto da/www.ilblogdellestelle.it (CC BY-NC-ND 2.0 IT)
Arrivano i primi risultati in casa 5 Stelle - Foto da/www.ilblogdellestelle.it (CC BY-NC-ND 2.0 IT)

Elezioni politiche 2018, l’Italia volta pagina

Vicenza – Sono state definite storiche le elezioni politiche che si sono celebrate ieri in Italia, e con ragione. Dal dopoguerra ad oggi, non c’era mai stata infatti una manifestazione popolare così netta contro una classe dirigente affarista e inadeguata come quella che ci ha governato negli ultimi decenni. Una volontà popolare che, con questo voto, ha portato al trionfo l’alternativa a questa inettitudine, il Movimento 5 Stelle, decretando il crollo soprattutto dei due simboli della politica della “piccola Italia” della seconda Repubblica, ovvero Forza Italia ed il Pd, anche se forse bisognerebbe parlare di crollo del renzismo e del berlusconismo.

Insomma, gli Italiani hanno detto che ne hanno abbastanza di corruzione, clientelismo, commistione tra politica e affari, di conflitti di interessi, di raccomandati e di incapaci piazzati nei posti di responsabilità, e che vogliono diventare un Paese normale, dove il lavoro si trova grazie alle competenze ed al talento e non attraverso parenti, amici ed amici degli amici. Dove si fa carriera perché si è più bravi e non per servilismo, dove nei posti di responsabilità va chi ha i numeri e un curriculum, non chi ha un padrino.

Da questo discende tutto perché, quando la selezione della classe dirigente non avviene per merito, non ci sono servizi pubblici efficienti, non ci sono buone leggi, non ci sono perfino aziende competitive, non c’è una economia sana, non c’è neanche sicurezza e soprattutto non c’è un Paese organizzato che possa dare risposte ai cittadini e meritare una credibilità internazionale. E’ tempo di voltare pagina, e il Movimento 5 Stelle interpreta tutto questo fin dalla sua nascita e per questo ha vinto, e per questo era prevedibilissimo che vincesse.

Purtroppo, solo alcuni mesi fa, l’establishment ha cercato di limitare il crollo annunciato disegnando una legge elettorale “mostro”, il Rosatellum bis, fatta su misura per la situazione e per non consentire al probabile vincitore pentastellato di governare. E così ora sarà arduo mettere in piedi una maggioranza stabile. Un  primo passo comunque è stato fatto, il sasso nello stagno è stato lanciato, e confidiamo che il Movimento 5 Stelle mantenga le sue promesse e inizi davvero a cambiare l’Italia. Se così non fosse, prenderemo una discesa verso l’inferno dalla quale sarebbe difficilissimo risollevarsi.

Franco Oriolo

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